Nel 2020 in UE sono stati rilasciati circa 2,2 milioni di primi permessi di soggiorno a cittadini extra-UE. Il numero è diminuito del 24% (-706.000) rispetto al 2019, il primo calo osservato nella tendenza al rialzo osservata tra il 2013 e il 2020. Queste informazioni provengono dai dati sui primi permessi di soggiorno pubblicati da Eurostat; il calo dei primi permessi di soggiorno è dovuto principalmente alla pandemia di Covid-19 e alle relative restrizioni di viaggio e amministrative imposte dalle autorità nazionali.
I motivi legati all'occupazione sono stati i motivi principali per cui le persone hanno ottenuto un permesso di soggiorno in UE nel 2020, rappresentando il 40% di tutti i primi permessi di soggiorno rilasciati; i motivi familiari rappresentavano il 28%, i motivi di istruzione l'11%, mentre altri motivi, tra cui la protezione internazionale, rappresentavano il 21%.
In Italia nel 2020 sono stati concessi 105.729 permessi di soggiorno e le prime 5 nazionalità sono state quelle relative a: Albania (13.059, il 12%), Marocco (10.239, il 10%), Pakistan (7.900, il 7%), Bangladesh (6.413, il 6%) e India (6.156, il 6%); i motivi principali per cui le persone hanno ottenuto un permesso di soggiorno in Italia sono stati quelli familiari (59%), seguiti da altre motivazioni (23%), lavoro (10%) e istruzione (8%).
Per approfondimenti consultare l'allegato Eurostat.
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