12.05.2020 - Coronavirus e occupazione

La percentuale di occupazione precaria, in percentuale sull'occupazione totale, è rimasta relativamente stabile nell'ultimo decennio, passando da un minimo del 2,3% nel 2009 a un massimo del 2,5% nel periodo 2015-2017. 

Tuttavia questo quadro potrebbe cambiare negli anni a venire perché l'economia UE risente dell'impatto della pandemia di coronavirus e delle misure di confinamento introdotte da molti Stati Membri UE. 
La pandemia ha costretto molte aziende a ridurre le ore dei dipendenti, ad interrompere temporaneamente le operazioni o a chiudere definitivamente le proprie attività.

Nel 2019 il 2,3% dei dipendenti in Unione Europea (UE) di età compresa tra 20 e 64 anni aveva un lavoro precario, il che significa che il loro contratto di lavoro non superava la durata di tre mesi; l'Italia, con il 3,4%, si colloca al quinto posto dopo Croazia (8,0%), Francia (5,0%), Spagna (3,8) e Belgio (3,6%).

Per approfondimenti consultare il Report Eurostat.

Data: 
12/05/2020
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